Detrazione infissi: attivo il nuovo Portale ENEA 2026

Dal 22 gennaio 2026 è attivo il portale ENEA 2026: scopri chi deve inviare i dati, quali interventi, come calcolare i 90 giorni e cosa preparare. Leggi ora!

Da ieri, 22 gennaio 2026, è operativo il nuovo portale ENEA 2026 per la trasmissione dei dati relativi agli interventi che accedono alle detrazioni fiscali (in particolare Ecobonus e Bonus Casa).È una notizia che impatta subito chi sta chiudendo lavori a cavallo d’anno, perché sblocca l’invio delle schede descrittive e chiarisce come gestire alcune scadenze “sensibili” tipiche di gennaio: se ti muovi con ordine, in pochi passaggi puoi evitare errori, ritardi e perdite di tempo.In questa guida trovi una spiegazione pratica (senza burocrazia inutile) su chi deve inviare, quali interventi sono coinvolti, come funziona il termine dei 90 giorni e cosa preparare prima di entrare nel portale.

Cos’è il portale ENEA 2026 e perché è importante

Il portale ENEA “Bonus fiscali” è la piattaforma online dove, quando previsto, si trasmettono i dati degli interventi che rientrano nelle detrazioni.
In pratica, oltre a fatture e pagamenti (che restano fondamentali), esiste anche un adempimento “telematico” che serve a comunicare a ENEA le informazioni
principali dell’intervento: tipologia di lavori, dati dell’immobile, date e alcuni elementi tecnici. Il portale 2026 è stato aggiornato ed è operativo dal 22/01/2026, proprio per consentire l’invio delle schede descrittive relative ai lavori agevolati dell’annualità in corso.

Perché è importante? Perché la parte più “rischiosa” non è compilare un campo in più: è confondere le date e arrivare in scadenza senza avere a portata di mano le informazioni essenziali. Quando la pratica viene gestita con anticipo (e con documenti coerenti), l’invio è molto più lineare.

Se vuoi un riferimento ufficiale (pagina specifica) sulla messa online e sulle scadenze, trovi un avviso ENEA dedicato all’apertura dei portali 2026:
avviso ENEA sull’attivazione del portale per l’invio dati 2026.

Quali interventi riguardano più spesso casa e infissi

In ambito casa, moltissime persone incontrano ENEA quando si parla di interventi con impatto su efficienza energetica e risparmio: la sostituzione degli infissi rientra spesso tra i lavori più comuni, ma non è l’unico caso. In generale, l’obbligo di trasmissione dati (quando previsto) riguarda interventi che migliorano le prestazioni o riducono i consumi: per questo, nel “mondo serramenti”, il tema è particolarmente frequente in ristrutturazioni e riqualificazioni.

Se stai cambiando finestre o porte-finestre, la parte decisiva non è solo scegliere il materiale (PVC, legno, alluminio, legno-alluminio): è avere un set di informazioni tecniche coerenti con ciò che viene installato, così da poterle inserire senza dubbi in fase di trasmissione. Ecco perché conviene parlarne con l’installatore già in preventivo: “che dati mi serviranno per la pratica?” è una domanda che evita corse a posteriori.

Scadenza 90 giorni: come si calcola davvero

La regola base è chiara: la comunicazione va trasmessa entro 90 giorni dalla data di fine lavori o dalla data di collaudo dell’intervento (se previsto). Il punto, nella vita reale, è scegliere la data corretta: fine lavori e collaudo non sono sinonimi e non sempre coincidono con l’ultimo bonifico o con l’ultima fattura. La data da cui partire è quella che risulta dalla documentazione che attesta la chiusura dell’intervento o il collaudo.
È un dettaglio che sembra piccolo, ma è quello che ti permette di calcolare la scadenza senza interpretazioni.

Un metodo semplice (e consigliabile) è questo: prendi la data “ufficiale” di fine lavori/collaudo, aggiungi 90 giorni e scrivi subito la scadenza su un promemoria.
Poi imposta una “scadenza interna” anticipata di almeno una settimana. In questo modo, anche se ti manca un dato o se devi chiedere un documento al fornitore, hai margine.

Esempio pratico: se la fine lavori è il 10 febbraio 2026, il termine dei 90 giorni cade a inizio maggio 2026 (il giorno esatto dipende dal conteggio calendario). Se invece è previsto un collaudo con data successiva, è quella la data da considerare. L’importante è non confondere “fine lavori” con “saldo pagato”.

Casi particolari 2026: lavori tra 1 e 22 gennaio e spese 2026 su lavori 2025

L’avvio del portale in data 22/01/2026 introduce un chiarimento molto utile per chi ha chiuso lavori proprio a inizio anno o ha cantieri formalmente conclusi nel 2025 ma con spese detraibili sostenute nel 2026. ENEA indica infatti che il conteggio dei 90 giorni decorre dal 22/01/2026 in due casi: (1) interventi conclusi tra il 1° gennaio 2026 e il 22 gennaio 2026; (2) lavori conclusi nel 2025 ma con parte delle spese da detrarre sostenute nel 2026. Questo evita che l’utente “perda” giorni utili semplicemente perché il portale dell’annualità non era ancora disponibile.

In termini pratici, se hai finito un intervento il 5 gennaio 2026 e fino al 21 gennaio non potevi materialmente inviare i dati perché il portale 2026 non era operativo, il riferimento di decorrenza fissato al 22 gennaio ti mette al riparo da interpretazioni penalizzanti. È una di quelle informazioni che vale la pena annotare subito se ti
trovi in una situazione “a cavallo” tra annualità.

Cosa preparare prima dell’invio: checklist documenti e dati

Il modo migliore per rendere veloce l’invio è preparare prima una cartella con i dati essenziali. Molti errori nascono dal fatto che si entra nel portale “per vedere com’è fatto” e poi ci si accorge di non avere un documento o una data. Preparando tutto prima, la compilazione diventa un passaggio finale, non un percorso a ostacoli.

Checklist rapida

  • Dati del beneficiario e dell’immobile (indirizzo, riferimenti catastali se richiesti nel flusso).
  • Data fine lavori o collaudo (la data “giusta” da cui calcolare i 90 giorni).
  • Descrizione dell’intervento (cosa è stato sostituito/realizzato, in modo coerente con fatture e lavori).
  • Fatture e pagamenti tracciabili collegati alle spese detraibili.
  • Dati tecnici forniti da produttore/serramentista (fondamentali soprattutto per infissi e schermature, dove presenti).

Se lavori con un tecnico o con un serramentista, decidete prima chi raccoglie cosa: anche solo stabilire “chi fornisce i dati tecnici” e “chi inserisce le date e i dati anagrafici” può evitare rimpalli e doppioni.

Errori comuni (e come evitarli)

Gli errori più frequenti non sono “impossibili da correggere”, ma fanno perdere tempo proprio quando non ne hai. Il primo è partire senza aver definito la data di fine lavori/collaudo:
se ti accorgi a metà compilazione che la data non è certa, ti blocchi e devi tornare indietro. Il secondo è usare documenti non coerenti tra loro (ad esempio descrizioni differenti tra
preventivo, fattura e intervento inserito): non sempre è un problema “grave”, ma aumenta il rischio di dover ricontrollare tutto. Il terzo è aspettare la scadenza: qualsiasi intoppo
tecnico o documentale diventa urgente e ti costringe a compilare in fretta.

La soluzione è sempre la stessa: anticipo e ordine. Se ti dai un margine di 7–10 giorni e prepari una checklist, nella maggior parte dei casi l’invio si chiude senza stress.

Focus infissi: cosa controllare per una pratica più scorrevole

Nel caso degli infissi, la parte “semplice” è la sostituzione fisica: la parte che spesso crea dubbi è la gestione dei dati tecnici e delle date. Il consiglio è chiedere al fornitore un riepilogo chiaro delle caratteristiche del serramento installato (e del vetro), e conservare tutto insieme a fatture e pagamenti. Se stai facendo anche altri lavori (ad esempio schermature, cassonetti, opere accessorie), è utile tenere una descrizione unica e coerente dell’intervento, così da non dover ricostruire a posteriori cosa rientra
nella pratica e cosa no.

In più, se il tuo cantiere è a cavallo tra 2025 e 2026, annota bene a quale annualità si riferiscono le spese e ricorda il chiarimento ENEA sulla decorrenza dal 22/01/2026 nei casi
specifici: è proprio in queste situazioni che la chiarezza sulle date fa la differenza.

Conclusione

Il portale ENEA 2026 è operativo dal 22 gennaio 2026 e consente l’invio dei dati per gli interventi che accedono alle detrazioni (Ecobonus e Bonus Casa).
La scadenza resta quella dei 90 giorni da fine lavori o collaudo, con un chiarimento fondamentale per inizio anno e per alcuni lavori 2025 con spese detraibili nel 2026.
Se stai chiudendo una sostituzione infissi o un intervento legato all’efficienza energetica, il modo migliore per non sbagliare è preparare documenti e dati prima dell’accesso al portale
e inviare con un margine di sicurezza.

FAQ

Da quando è operativo il portale ENEA 2026?

Dal 22 gennaio 2026 è operativo l’aggiornamento del portale ENEA “Bonus fiscali” per l’invio delle schede descrittive relative a Ecobonus e Bonus Casa.

Entro quando devo inviare la comunicazione?

Entro 90 giorni dalla data di fine lavori o di collaudo dell’intervento (se previsto).

Se i lavori sono finiti tra 1 e 22 gennaio 2026, come si contano i 90 giorni?

ENEA indica che, in quel caso, il conteggio dei 90 giorni decorre dal 22/01/2026.

E se i lavori sono finiti nel 2025 ma pago parte delle spese nel 2026?

Anche in questo caso ENEA indica la decorrenza dei 90 giorni dal 22/01/2026, se parte delle spese detraibili è sostenuta nel 2026.


Disclaimer: Nonostante l’attenzione nella redazione, Vanofinestra non garantisce l’assenza di errori o l’aggiornamento continuo delle informazioni riportate, che possono cambiare per effetto di nuove disposizioni, chiarimenti o aggiornamenti dei portali. L’utente è responsabile delle verifiche e della corretta trasmissione dei dati. Per valutazioni tecniche e fiscali (idoneità dell’intervento, documentazione, date, massimali e modalità di invio) è opportuno rivolgersi a un professionista qualificato e fare riferimento alle comunicazioni ufficiali degli enti competenti.