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Si è chiusa CASEITALY EXPO 2026: cosa ci dice la fiera sul futuro dei serramenti

CASEITALY EXPO 2026 chiude con 11.000 visitatori: ecco i trend che cambiano i serramenti tra efficienza, posa e mercati esteri. Leggi ora.

Quando una fiera di filiera cresce in visitatori, espositori e presenza estera, di solito sta segnalando una cosa precisa: il mercato si sta spostando verso soluzioni più evolute, e chi lavora (o investe) nell’involucro edilizio deve aggiornare priorità e criteri di scelta. CASEITALY EXPO 2026 ha chiuso a Bergamo con 11.000 visitatori (+10% sul 2025) e un chiaro rafforzamento del profilo internazionale, con espositori e delegati esteri più numerosi. Il punto chiave per chi cerca comfort in casa o per chi progetta/ristruttura è questo: oggi il serramento non è “solo una finestra”, ma un nodo tecnico che incide su consumi, benessere acustico, sicurezza e qualità dell’aria. E i segnali emersi in fiera vanno letti proprio in quest’ottica.

Indice dei contenuti

I numeri che contano e cosa significano per il settore

CASEITALY EXPO 2026 si è chiusa con 11.000 visitatori e una crescita dichiarata del +10% rispetto all’edizione precedente. In fiera erano presenti 157 espositori diretti da 16 regioni italiane (52 province rappresentate) e una componente internazionale con ditte estere rappresentate da espositori provenienti da diversi Paesi (tra cui Cina, Giappone e varie nazioni europee). Sul fronte estero, il dato più interessante è la presenza di 66 delegati internazionali (buyer, general contractor, progettisti e stampa) da 18 Paesi target, con un incremento del +40% rispetto al 2025, supportata anche da attività con ICE. Tradotto: il serramento italiano (e più in generale la filiera dell’involucro) viene percepito come un comparto capace di portare valore fuori dai confini, soprattutto quando offre qualità misurabile e soluzioni integrate. E quando l’attenzione si alza, si alza anche l’asticella: più prestazioni, più controlli, più cultura di prodotto.

Serramento 2026: prestazioni prima di tutto (non solo materiali)

Negli ultimi anni la discussione si è spesso fermata a “PVC o alluminio o legno?”. È ancora una domanda legittima, ma oggi è incompleta. Il segnale più forte che arriva dal mondo fiera è che il serramento viene giudicato sempre di più per prestazioni finali e coerenza di sistema: profilo + vetro + ferramenta + posa + tenuta all’aria/acqua/vento + gestione dei ponti termici.

Non a caso, CASEITALY EXPO è stata descritta come manifestazione dedicata alla filiera dell’involucro edilizio e alle sue performance in termini di efficienza energetica, qualità in opera e sostenibilità. E ha proposto un programma tecnico con 16 laboratori e 18 meeting dedicati anche alle tecnologie per serramenti (oltre a schermature, tende tecniche, porte e portoni, maniglieria, lattoneria).

Per capire perché è un cambio di paradigma, basta partire dalla definizione: l’infisso è il telaio su cui si fissano le parti apribili (o il vetro/pannello nei serramenti fissi). Quello che fa la differenza, però, è come questo “pezzo” lavora dentro l’involucro edilizio, cioè il sistema che separa e connette interno ed esterno, mediando clima, energia e comfort.

In pratica: puoi avere un ottimo profilo, ma se scegli il vetro sbagliato, una ferramenta non adatta, o non curi le tenute e i giunti, il risultato reale in casa può essere lontano da ciò che ti aspettavi.

Qualità in opera: perché la posa è diventata “parte del prodotto”

La fiera mette nero su bianco una cosa che nel mondo reale (cantiere e ristrutturazioni) si vede ogni giorno: la qualità in opera è un tema centrale.

E non è uno slogan: la posa è ciò che trasforma un serramento “buono sulla carta” in un serramento performante davvero.

  • Giunto di posa progettato bene: evita spifferi, infiltrazioni e dispersioni.
  • Gestione del ponte termico: se il nodo finestra-muro è trascurato, puoi ritrovarti con pareti fredde, condensa o muffa anche con infissi nuovi.
  • Tenuta all’aria: incide su comfort e consumi (e spesso anche sulla percezione del rumore).
  • Durabilità: materiali e nastrature/sigillature devono restare stabili nel tempo, non “cedere” dopo 2 inverni.

Il punto è: oggi ha senso valutare un preventivo non solo per il prodotto, ma per come viene installato e con quali responsabilità (chi fa cosa, con che materiali, con quale garanzia sul nodo di posa). È qui che un serramento diventa davvero un investimento.

Internazionalizzazione: cosa cambia per chi compra (e per chi vende)

La presenza di delegati esteri e il focus su mercati diversi (Africa, Medio Oriente, Asia, Europa) indica che le richieste si stanno polarizzando verso soluzioni premium e “complete”.

Per un privato, questa è una buona notizia: quando un comparto spinge sull’export e sulle relazioni internazionali, tende a:

  1. standardizzare meglio le prestazioni (più chiarezza su dati e certificazioni),
  2. investire su innovazione e gamma,
  3. aumentare la cultura tecnica (anche lato rivendita e posa).

In più, una fiera che dichiara l’obiettivo di consolidare ancora il profilo internazionale e il dialogo con mercati ad alto potenziale sta dicendo che il serramento italiano vuole giocare una partita dove contano affidabilità, misurabilità e qualità percepita.

La check-list pratica per scegliere serramenti davvero moderni

Se stai valutando nuovi serramenti (o vuoi capire se quello che ti hanno proposto è “allineato” al 2026), usa questa check-list.

1) Parti dalle prestazioni, non dal materiale

Chiedi valori e soluzioni coerenti con la tua casa: esposizione, zona climatica, rumore esterno, abitudini di ventilazione. Il materiale (PVC/alluminio/legno) va scelto dopo, in base a prestazioni, estetica e manutenzione.

2) Verifica il pacchetto vetro + telaio

Il vetro spesso pesa tantissimo su comfort termico e acustico. Se vivi su strada o vuoi più silenzio, non basta “triplo vetro”: serve un insieme progettato.

3) Pretendi un “nodo di posa” chiaro

Fatti scrivere come viene realizzata la posa (materiali, nastri, sigillanti, controtelaio se previsto). È qui che si gioca la qualità in opera.

4) Chiedi attenzione a tenuta e comfort

Tenuta all’aria/acqua/vento e gestione condensa: sono aspetti che distinguono un serramento “nuovo” da un serramento “che migliora la casa”.

5) Se stai ristrutturando, ragiona “da involucro”

Il serramento è una parte dell’involucro edilizio, cioè del sistema che regola comfort e consumi. Se cambi anche isolamento, cassonetti, schermature o portoncino, valuta l’intervento come un unico progetto di comfort. Per approfondire in modo pratico la scelta dei prodotti e delle soluzioni, puoi partire dalla sezione dedicata a infissi e serramenti
su Vanofinestra.

Conclusione: il messaggio della fiera in una frase

CASEITALY EXPO 2026 si chiude con numeri in crescita e una spinta internazionale forte: il mercato sta dicendo che il serramento del futuro è prestazione + posa + sistema, non solo “il prodotto” in sé.

Se vuoi trasformare questi trend in una scelta concreta per casa tua, continua a leggere gli approfondimenti su Vanofinestra e confronta soluzioni, pro e contro, e criteri di qualità: ti aiuterà a spendere meglio e a ottenere più comfort ogni giorno.